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L'Azienda Sicura: Lezioni di Salute e Sicurezza sul Lavoro a cura di Renzo Rivalta


ultimo aggiornamento delle lezioni: 25/10/2015

Lezione 23
Il Protocollo della Formazione

Abbiamo visto nella lezione precedente come la formazione sia una misura di prevenzione ritenuta indispensabile dal legislatore.

Con questa lezione si vuole affrontare il tema della corretta individuazione dei necessari corsi di formazione a cui sottoporre i lavoratori e le altre figure di prevenzione e protezione aziendali.

Si è detto che il 21 dicembre 2011 è stato approvato dalla Conferenza Stato Regioni l'accordo per la formazione dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori con l'indicazione dei contenuti minimi della formazione e con le modalità di organizzazione dei corsi di formazione. Con questo accordo si conclude il lungo percorso legislativo che definisce in maniera uniforme le modalità di formazione in azienda. Successivamente sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le Linee Guida applicative del suddetto accordo.

Cosa si intende per Protocollo della formazione

Proprio per l'importanza che la formazione riveste nella prevenzione degli infortuni e della malattie professionali si è voluto usare il termine "protocollo" per dare un significato più estensivo del termine "programma". La redazione del "programma della formazione" rientra fra i compiti del servizio di prevenzione e protezione e, pur essendo un momento importante di progettazione del sistema di prevenzione e protezione aziendale, in esso non può considerarsi esaurito tutto il processo. Con il termine "protocollo della formazione" si intende un sistema di procedure aziendali (assimilabile ad un sistema di qualità) che garantisca il raggiungimento degli obiettivi di "competenza" e capacità". Il protocollo della formazione contiene tutte le fasi necessarie a garantire una uniforme applicazione dei precetti partendo dall'analisi dei bisogni formativi fino a giungere all'accertamento delle competenze e delle capacità. Vedremo nei successivi paragrafi una sintesi di tali fasi.

Analisi dei bisogni formativi

Per avviare un corretto processo formativo è indispensabile procedere all'analisi dei bisogni. Un buon punto di partenza è l'analisi e l'identificazione delle mansioni aziendali svolte dai lavoratori. Perchè la formazione abbia efficacia deve riguardare le attività dei lavoratori che sono ben identificabili dall'analisi delle mansioni. Successivamente occorre analizzare la valutazione dei rischi della mansione al fine di identificare gli argomenti da trattare nei corsi di formazione. Infine occorre valutare a quanti e quali lavoratori destinare i corsi di formazione.

Per quanto riguarda la formazione dei dirigenti e dei preposti occorre individuare se vi siano figure che rivestono questo ruolo da sottoporre a formazione.

Il nuovo accordo per la formazione prevede che i percorsi formativi per i lavoratori debbano prevedere:

- Corso Base di Formazione con il quale si spiegano i diritti ed i doveri dei lavoratori e il sistema di prevenzione e protezione aziendale, della durata di 4 ore da effettuarsi una sola volta all'atto dell'assunzione del lavoratore

- Corso specifico della mansione con il quale si illustrano i rischi della mansione e le misure di prevenzione e protezione e le procedure da adottare, della durata di 4 ore o di 8 ore o di 12 ore a seconda della classificazione di rischio dell'azienda (basso, medio, alto) contenuta nell'allegato all'accordo, da effettuare una sola volta all'atto dell'assunzione e da ripetere in caso di insorgenza di nuovi rischi o di cambio della mansione

- un corso di aggiornamento di 6 ore ogni cinque anni

Per i preposti è previsto in aggiunta ai corsi dei lavoratori:

- un corso di 8 ore che tratta in particolare del sistema di prevenzione e protezione aziendale della valutazione dei rischi e degli obblighi dei preposti

- un aggiornamento di sei ore ogni cinque anni

Per i dirigenti è previsto esclusivamente ed in alternativa ai corsi dei lavoratori e dei preposti:

- un corso strutturato in quattro moduli di 4 ore ciascuno per un totale di sedici ore

- un aggiornamento di sei ore ogni cinque anni

Progettazione della formazione

Una volta identificati i bisogni formativi si passa alla progettazione della formazione, che rappresenta il momento fondamentale di tutto il processo, in quanto da essa dipende la buona riuscita dei corsi di formazione. Occorre definire con precisione le modalità di tenuta dei corsi di formazione ed i contenuti. E' necessario scegliere con cura il docente che, oltre a possedere le necessarie qualifiche (vedere l'accordo Stato regioni) deve essere un vero esperto delle materie che insegna perchè ha avuto modo di affrontare praticamente le problematiche correlate con le materie in oggetto. Occorre che il docente sia un esperto di comunicazione e che sappia alternare vari metodi di insegnamento con metodi interattivi che favoriscono il coinvolgimento delle persone. Infine occorre che vi sia un vero esame finale che, con autorevolezza, metta in condizione il lavoratore di comprendere l'importanza che il datore di lavoro attribuisce ai corsi di formazione. Per approfondimenti sulla formazione accedere alla sezione "Formazione".

Nella prossima lezione parleremo dei dispositivi di protezione individuale quale misura di protezione.

Per saperne di più consultare la sezione pubblicazioni.